SEZIONE VIII – Il rapporto relatore-tesista
La relazione che, per alcuni mesi, lega relatore 🤓 e tesista 🎓non è troppo diversa da quella che lega due persone che si amano❣️. Pur su un piano intellettuale e non sentimentale, questa relazione è (o, auspicabilmente, dovrebbe essere):
- 🗽LIBERA: relatore e tesista si sono scelti e accolti, avendo entrambi alternative e possibilità di rifiuto;
- 🎲👩🏻🦯FIDUCIARIA: il/la tesista si affida al(la) docente confidando nella sua preparazione, presenza e disponibilità a promuoverne la maturazione scientifica; al contempo, l’insegnante non dubita della buona volontà (cioè, della disponibilità a lavorare autonomamente e a fare fatica) e della buonafede del(la) candidato/a;
- 🤝ADULTA: una relazione si abbevera alla fonte di un impegno costante e reciproco, all’interno del quale è ben chiaro a tutte le persone coinvolte quali sono i propri ruoli e le aspettative che su di questi convergono. In una relazione adulta, che sia l’amore o la formazione docente-discente, da ambo le parti ci si impegna ad agire con responsabilità rispetto agli impegni presi, avendo chiaro che OGNI DIRITTO È L’ALTRA FACCIA DI UN DOVERE, che ci interpella.
E, comunque, se non scatta la scintilla con un relatore, è meglio chiuderla ♠️♠️anticipatamente piuttosto che trascinarla a fatica fino al giorno della discussione.
Certo, può essere dura e dolorosa come la fine di una storia💔🥀, ma è l’unico modo per trovare la persona giusta.
Solo, non fate ghosting👻🚫, una garbata ✉️ di preavviso fa sempre figo, e non impegna.
SE NON CI HAI RIPENSATO E ACCETTI TUTTE LE REGOLE DEL GIOCO, PUOI CANDIDARTI PER UNA TESI.